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Progetto “Dialoghi naturali. Voci dall’ambiente e dalla fauna selvatica”

Da oggi a fine settembre iniziamo a pubblicare settimanalmente qui e sulla nostra pagina FB una serie di interessanti articoli sulla fauna selvatica, scritti per noi da due grandi esperti del settore, dott. Renato Semenzato e dott.ssa Paola Peresin, biologi che curano il progetto Life Wolf Alps e docenti Master Universitari.

Illustrazioni di Giuliano Dall’Oglio

Il succiacapre: un notturno tra gli schianti

Chi percorre di sera le aree colpite dalla tempesta Vaia potrebbe imbattersi in un suono difficile da attribuire, un ronzio vibrante e prolungato che la tradizione popolare confondeva con il canto del grillotalpa.

Quando l’orologio biologico non segue il termometro

C'è un modo silenzioso in cui il riscaldamento globale mette in difficoltà gli animali, e non ha nulla a che fare con il caldo in sé. Ogni specie ha la sua fenologia, cioè la scansione stagionale degli eventi del ciclo vitale: la fioritura, la schiusa, la nascita dei piccoli. Per ognuno di questi momenti esiste una finestra giusta, quella in cui le condizioni sono migliori. Spesso quella finestra è dettata da un'altra specie: l'erbivoro deve partorire quando l'erba è più ricca, l'uccello deve nidificare quando i bruchi abbondano.

Dopo Vaia: aiutare il bosco a tornare

Sull'Altopiano la data non si dimentica. Nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2018 il vento di Vaia abbatté in poche ore quello che i boschi avevano costruito in decenni. Da allora il paesaggio porta i segni di quella ferita, e con essi è arrivato il bostrico, il piccolo coleottero che negli alberi schiantati e indeboliti ha trovato terreno fertile.
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