Pubblicati da ooysw

La volpe che si allena a stare sola

Ad agosto la famiglia di volpi che abbiamo osservato in primavera esiste ancora, ma ha smesso di comportarsi come tale. I cuccioli nati a marzo o aprile hanno ormai le dimensioni di un adulto, cacciano da soli buona parte della notte, e il legame con la madre si è allentato fino a diventare una convivenza più che una dipendenza.

L’odore che tiene insieme il clan

Verso la fine di agosto, al calar della luce, chi resta immobile ai margini di un prato sull’Altopiano può assistere a un’uscita puntuale. Il tasso (Meles meles) lascia la tana con un rituale cerimonioso, si affaccia, annusa l’aria…

Il prezzo di fare tutto da sola

Agosto segna l’inizio dell’iperfagia dell’orso. Ama api e alveari, non difende territorio, non si riproduce, entra in uno stato fisiologico in cui i meccanismi ormonali spingono l’assunzione calorica fino a valori che in un essere umano sarebbero patologici.

Il rapace che scava

C’è un modo per riconoscere un falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) in volo anche a distanza: la testa. Piccola, allungata, portata su un collo insolitamente lungo per un rapace della sua taglia. Da lontano ricorda più un colombo che un falco, e non è un caso.

Il mese in cui il cedrone non esiste

A luglio il gallo cedrone non esiste. O meglio, esiste, ma ha smesso di farsi vedere. Chi ha percorso i boschi dell’Altopiano in aprile, quando i maschi si sfidavano all’alba sui lek con quel canto basso e meccanico che sembra uscire dalla terra, adesso non trova nulla. Nessun suono, nessuna sagoma scura tra i rami.

Chi parla nel bosco

Nelle notti di luglio sull’Altopiano il silenzio non dura mai abbastanza da sembrare completo. C’è sempre qualcosa che lo interrompe, e spesso è un suono che non lascia dubbi: un “clong-clong” rauco e potente che rimbalza tra i boschi con la stessa indifferenza con cui il suo autore sorvola i crinali. Il corvo imperiale (Corvus corax) non si nasconde. Non si scusa. È lì, e lo fa sapere.

Muflone. Storia di un animale fuori posto

C’è un modo per capire se un animale appartiene davvero a un posto, osservare come si comporta quando arriva un predatore. Il muflone europeo quell’esame, in molte aree alpine, lo sta sostenendo per la prima volta nella sua storia recente.

La salamandra di Aurora

C’è un animale che vive nascosto tra i detriti e la lettiera dei boschi si chiama salamandra aurora (Salamandra atra aurorae), e il suo mondo occupa pochi chilometri quadrati di habitat frammentato tra le Prealpi Venete e l’adiacente trentino: l’Altopiano dei Sette Comuni (VI), Vezzena (TN) e recentemente scoperta anche in Val di Sella (TN).

Il succiacapre: un notturno tra gli schianti

Chi percorre di sera le aree colpite dalla tempesta Vaia potrebbe imbattersi in un suono difficile da attribuire, un ronzio vibrante e prolungato che la tradizione popolare confondeva con il canto del grillotalpa.

© 2021 Copyright - Fondazione Margot - C.F. 92306050284